Ricetta – Cannelloni di faraona con guanciale e pecorino allo zafferano

Per Pasqua avete ricette di famiglia, che si ripetono di anno in anno, oppure vi piace cambiare?

Se vi va di sperimentare, ecco per voi una delle ricette del menu proposto da La Cucina Italiana per la Pasqua 2010.

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Ingredienti per 4 persone:2010 17.05.51

un uovo di pasta fresca (80g farina 00 e 20 g semola rimacinata)

il petto di una faraona a cubetti
1 scalogno tritato
poco olio evo
poco brodo di carne
un uovo
sale, pepe nero

100 g di guanciale
300 ml di latte fresco
10 g di maizena
1 bustina di zafferano
40 g di pecorino stagionato sardo
sale, pepe nero   

Preparazione:

Rosolare lo scalogno con la carne per 3 minuti a fuoco medio con un filo d’olio.
Salare e pepare. Raffreddare e tritare finemente incorporando l’uovo, e, a piacere, un cucchiaio di pecorino.
Stendere sottilmente la pasta e ricavarne 12 rettangoli uguali; sbollentarli per pochi secondi in acqua bollente salata, scolarli e raffreddarli. Spolverarli con poco pecorino e farcirli con  il ripieno di carne. Arrotolare e porre in pirofila unta.
Tagliare a listarelle il guanciale e rosolarlo a fuoco vivace in padella sino a renderlo croccante, conservare; nella stessa padella far bollire il latte mescolato con la maizena ben stemperata. Cuocere per 5 minuti e completare con lo zafferano, sale e pepe, Intiepidire e aggiungere il pecorino e il guanciale. Versare la salsa sui cannelloni e spolverarli con poco pecorino.
Gratinare in forno per 10 minuti a 200 °C circa.
Servire.

Ricetta – Cannelloni di faraona con guanciale e pecorino allo zafferanoultima modifica: 2010-03-25T11:00:23+01:00da cucinaitaliana
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4 pensieri su “Ricetta – Cannelloni di faraona con guanciale e pecorino allo zafferano

  1. Ciao. Ho preparato questi cannelloni nei giorni scorsi e volevo ringraziarvi: un piatto superbo! E’ piaciuto a tutti ed ho trovato molto ben calibrati gli ingredienti.
    Del resto, con le ricette della Cucina Italiana difficilmente si sbaglia e la rivista rimane ancora un mio punto di riferimento imprescindibile. Approfitto dell’occasione per chiedervi un chiarimento sulla ricetta del dessert che chiude lo speciale “Pranzo di Pasqua”. Secondo me, c’è qualche refuso. Infatti, si indica, tra gli ingredienti, una dose minimale di pera (100g) , mentre lo zucchero è in quantità spropositata (500g). Anche il burro (200g) non capisco dove vada a finire: 75 g servono per la glassa al cioccolato, ma mi rifiuto di credere che i 125 restanti occorrano per spadellare 100 g di pera!!!
    Infine, mentre si dice di riempire “una” tortiera, si conclude parlando al plurale “Appena cotte lasciarle raffreddare e ricoprirle …”. Vi ringrazio se avrete la compiacenza di chiarire i miei dubbi.
    Per comodità, riporto qui sotto la ricetta.

    a presto
    eugenia

    Torta di cioccolato amaro e pere

    Ingredienti:

    100 g di pere
    200 g di burro
    500 g di zucchero
    700 g di panna
    150 g di crema pasticciera
    100 g di amaretti
    5 uova
    500 g di pasta frolla
    250 g di cioccolato

    Procedimento:
    Pelare le pere e saltarle in padella con il burro e un po’ di zucchero e
    lasciarle raffreddare.
    A parte foderare una tortiera con la pasta frolla spalmarvi sul fondo la crema pasticciera e gli amaretti sbriciolati, riempire la tortiera con le pere e coprire con una crema fatta da g 500 di panna g 150 di zucchero e 5 uova intere.
    Cuocere in forno a 180° per 45-50 minuti.
    Appena cotte lasciarle raffreddare e ricoprirle con una crema di cioccolato fatta con: g 200 di panna calda, a questa unire il cioccolato tagliato a pezzettini e g 75 di burro.

  2. Il burro è 100, le pere 200. la dose è per molte porzioni (almeno 12) ed è meglio confezionare due tortiere. 500 g di zucchero diviso dodici fa 40 g a testa. Tanto ma non troppo.

    Grazie per la segnalazione. Il nostro pasticcere prepara sempre quantità impressionanti di dolci e fatica a ridurre le quantità per adeguarle a una riproduzione familiare. Ci scusiamo e la ringraziamo per la segnalazione e la stima (ed ora andiamo a parlare con il pasticcere)

    Buona Cucina!

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